La storia di questo blog nasce dalla fantasia sviluppata in molti viaggi durante gli anni universitari. Spesso ho salutato il campus, chioccia meravigliosa di migliaia di studenti, per tradirlo con posti lontani, che, se pur per breve sosta, hanno stimolato fantasiosamente le mie sinapsi. Questo blog è un insieme di racconti, aneddoti e avventure di Salvatore, Rocco, Mimmo, Francesco, Filomena, Caterina e tanti altri che come me, trovano in mete lontane un profumo diverso e un profumo di casa. Perché in fin dei conti, oggi la ‘nduja la trovi anche a Toronto. Prego, salga a bordo, posto finestrino o centrale? Dolce o salato? Buona permanenza e buon viaggio.
Papà albero di Melo
A tutti i papà,
per chi lo è da poco,
per chi lo è stato,
per chi lo sarà.
Per chi lo è ad interim,
per chi lo è per procura,
per chi lo è per scelta,
per chi lo è per amore.
Per chi è un ombrello in caso di pioggia,
per chi è un mantello in caso di vento,
per chi è un’isola per far riposare,
per chi diventa un balocco per giocare.
Il sociale e l'antisociale
È da ormai mesi che rifletto su quali parole usare correttamente per affrontare il tema dell’uso erroneo dei Social Network da parte dei Millenials (splendida categoria di cui faccio parte). Nel frattempo sono usciti anche numerosi articoli che parlano dei disturbi delle persone derivanti dall’utilizzo improprio dei social, così da confermare che i miei pensieri non erano solo una gigantesca sega mentale (in caso contrario è una sega mentale condivisa e ce ne faremo una ragione).
…Volley Tonno Callipo Vibo Valentia, una storia di successo
Quel che più mi affascina dello sport sono le storie che vivono dietro gli atleti e le singole società. Alcune volte sono storie forti, percorsi difficili e tortuosi. La voglia di riscatto trasforma queste storie in storie di successo.
Una di queste è la Volley Tonno Callipo Vibo Valentia.
Questa squadra naque dalla fusione di due squadre di pallavolo, una di Vibo Marina e l’altra di Vibo città nel 1993, bellissima piccola provincia calabrese.
…Il giorno della folle corsa dei tori
Sto scrivendo questo testo per cercare di aggiungere un done alla mia personale check-list delle cose da superare, salire di un gradino una scala che porta alla consapevolezza che nella vita le cose brutte accadono e purtroppo ci convivi per (più o meno) sempre, h24, 7 giorni su 7.
Tre anni fa come oggi mi trovavo sdraiato su un divano di una casa che non ho mai sentito mia in una città che stava per diventare casa mia. Attorno al divano c’erano diverse persone care che fortunatamente vedevo con i miei occhi e toccavo con le mie mani. Eravamo lì tra il frastuono delle sirene di ambulanze che occupavano le strade e del ghiaccio di recupero tra le verdure del surgelatore.
…Estinzione delle api
Ieri, 16 Febbraio 2018, le api di GoBee.Bike hanno lasciato Torino, hanno lasciato l’Italia e forse anche l’Europa.
Le motivazioni molti di voi le conoscono, e nel mio piccolo provo una vergogna spropositata.
A dirla tutta io l’abbonamento non l’ho fatto.
Ho una bicicletta tutta mia, una delle biciclette più belle di Torino, nera a strisce rosse e gialle, cerchi da 28, telaio anni ‘70 e cambio con la levetta. Un misto tra vintage e il radical chic dei poveri.
…Cinghiale incazzato
Potrei spendere centinaia di ore per poter elencare cosa del mondo trovo assurdo, forse perché da qualche mese a questa parte ci faccio caso, forse perché da qualche tempo a questa parte l’esclamazione “incredibile” la ripeto troppe volte.
Se qualcuno dei miei amici si sta chiedendo se mi sto digitrasformando in Piccinini, devo interrompere i loro sogni.
Un fatto “incredibile” può essere associato ad un evento estremamente negativo o ad un evento estremamente positivo. Dunque mi sento in dovere morale (nessuno me lo ha chiesto, prendo le iniziative di mia spontanea volontà, mi faccio le domande e mi rispondo, sono Gigi Marzullo e l’intervistato, tutto in uno, mi tengo sveglio insomma) di raccontare la cosa che ho trovato più incredibile negli ultimi due mesi: l’attacco iniziale del concerto degli Ex-Otago all’Hiroshima Mon Amour (okay, ora potete ridere).
…La verità a prova di newbie
Una forte fitta al petto segnala qualcosa di cattivo in corso, ma non questa volta, non ora.
Sembra un mercoledì sera come tanti da due anni a questa parte, ma stasera c’è un odore diverso nell’aria, un odore di casa. La voglia di tornare in terra madre gioca brutti scherzi dunque è l’ora di far qualcosa. Esiste il teletrasporto? Non ancora, ma esiste la musica che riesce a unire un insieme di magie sconosciute che possono riportare “ricordi che avevi coperto di sabbia”.
…Fuori dal campus
Il punto “fine”.
Arriva per tutti, tutti attraversano questo vortice di emozioni. L’alba è già arrivata, un nuovo prato davanti, un nuovo ponte da attraversare.
Una polaroid conserva le immagini più belle, un altra è già pronta per quello che verrà dopo. Non voltarti mai indietro.
Grazie.
…Parola poco pensata porta pena
Seconda metà di Gennaio. La mia esperienza sta per concludersi e, con essa, si chiude un capitolo bellissimo e difficile che occuperà un posto privilegiato tra i miei annali.
Le immagini che rimarranno, inevitabilmente, impresse saranno i volti delle persone che ho incontrato di sfuggita, per giorni, settimane e mesi, con più o meno costanza, che hanno condiviso con me momenti di studio, divertenti, culturali, turistici e di confronto. L’occhio di chi parte, di chi si rende disponibile e partecipe di un’esperienza del genere deve, senza ombra di dubbio, essere obiettivo e moderatamente critico: obiettivo, perché l’obiettività sta alla base della piacevole convivenza; moderatamente critico, perché è bello avere delle ideologie precise, ancor più bello se proprie, senza cadere nell’estremismo che va in conflitto con uno dei maggiori valori vissuti nelle relazioni interpersonali ma, soprattutto internazionali, cioè il rispetto.
…Taglio cantato in La maggiore
Broccoli affogati alle prime luci del mattino. L’odore è talmente pesante che affogherei dentro per la disperazione e ci metterei anche un pò di pinzimonio(cazzimperio per gli amici) sopra. Beh, è questo l’odore che sento al mattino appena sveglio da due mesi a questa parte.
Questa è POLONIA. Sembra uno spot degno di un film che racconta gesta di antichi dei greci, e forse così dovrebbe essere. Perché per me, i polacchi sono degli eroi. Dopo aver visto Auschwitz, credo che solo degli eroi avrebbero potuto rialzarsi dopo quella pagina triste della storia. Polonia è senso di unità, di bandiere alla finestra il giorno dell’indipendenza, di pierogi condivisi, di rispetto per gli altri e per il bene comune.
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